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| Olivo - Olea Europaea - fam. Oleaceae |
L'olivo appartiene al genere Olea ed insieme ai generi Fraxinus, Phillirea, Ligustrum, fa parte della famiglia delle Oleaceae. Il genere è composto da venti specie d'alberi ed arbusti sempreverdi, alti fino a 15 m con tronco contorto e spesso cavo. Le foglie sono di 2-8 cm lanceolate e con la pagina inferiore grigio pallido. Ne esistono molte cultivar, per la produzione dell’olio, per uso alimentare, per ornamento. L'etimologia del nome latino del genere deriva dal greco "elàia" = olivo. Le due piante presenti in Italia, l'olivo coltivato e la pianta selvatica, l'oleastro, sono due varietà della stessa specie. Più precisamente la varietà coltivata prende il nome di Olea europea L. var. europaea. L’olivo è una delle specie vegetali caratteristiche dell'area mediterranea. Da secoli, infatti, presso i popoli mediterranei l'olivo è considerato un simbolo augurale di pace e prosperità, anche se si pensa che l'olivo sia originario delle regioni del Caucaso resta il fatto che la sua forma selvatica, l'oleastro, è perfettamente inserito nella macchia mediterranea; quella coltivata è presente nelle regioni interne del Meridione e nelle zone dei grandi laghi dell'Italia settentrionale dal livello del mare fino a circa 900 metri. Ad un’osservazione superficiale nell'ambiente naturale, l'olivo può essere confuso con le piante appartenenti al genere fillirea. Alcuni caratteri distintivi specifici però come la superficie inferiore della foglia argentea, i rami giovani cilindrici nella fillirea tolgono ogni dubbio. La forma dell'olivo che siamo abituati ad osservare è il risultato dei millenari interventi dell'uomo che ha coltivato questa pianta fin dal Neolitico. L'olivo è un albero alto anche fino al 10 metri ma più spesso, almeno nelle forme selvatiche, un arbusto con corteccia grigia e rami giovani striati. La corteccia grigio chiaro diventa nodosa nella vecchiaia. E' una pianta sempreverde molto longeva e pollonante con tronco irregolare che negli esemplari più vecchi spesso è cariato, in questi casi dal tronco centrale ormai consumato, frazionandosi si formano vari tronchi minori che solo alla base mostrano l'origine comune. I rami giovani sono angolosi (nelle forme selvatiche spinescenti) formano una chioma rada di forma ovale-allungata. Le foglie sono perlopiù opposte, di forma lanceolata acuminate all'apice, coriacee ed a margine intero. I fiori sono riuniti in piccole pannocchie ascellari alle foglie e presentano una corolla imbutiforme di colore bianco. La varietà coltivata presenta i rami giovani non spinescenti e le foglie strettamente lanceolate generalmente acute di dimensioni di 1 x 4-7 cm. La varietà selvatica ha rami giovani duri e spinescenti e foglie lanceolate-ovali, talora ottuse di dimensioni minori (1-2 cm). Il portamento delle due piante è alquanto diverso: albero la prima e arbusto la seconda anche se le piante coltivate abbandonate o inselvatichite possono presentare delle caratteristiche intermedie. Non trascurabile è l'uso dei frutti soprattutto l'olio che ne deriva, che costituisce il miglior olio vegetale alimentare per le sue caratteristiche chimiche utilizzato anche come medicinale
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| TIPO | Sempreverde, Esterno | ||||||||
| DIFFICOLTA | DIFFICOLTA' ND | ||||||||
| SPECIE SIMILI | Olivastro | ||||||||
| TRONCO | TRONCO ND | ||||||||
| RAMI | RAMI ND | ||||||||
| FOGLIE | FOGLIE ND | ||||||||
| FIORI | FIORI ND | ||||||||
| FRUTTI | FRUTTI ND | ||||||||
| ESPOSIZIONE | All'aperto, in pieno sole dalla primavera all'autunno. Nelle zone soggette a forti gelate proteggere in serra fredda o veranda non riscaldata. L'olivo bonsai teme il gelo intenso | ||||||||
| TEMPERATURA | Da 0°C a 40°C. Teme le gelate | ||||||||
| VASO | Non smaltato | ||||||||
| RINVASO | Ogni due-tre anni ad inizio primavera per gli esemplari più giovani, ogni tre quattro quelli più vecchi. Prima che sboccino i germogli. | ||||||||
| TERRICCIO | 20% argilla, 20% sabbia, 60% terriccio universale. ovvero 10% torba, 30% sabbia grossolana,60% terriccio. | ||||||||
| LEGATURA | Eseguire le legature dalla primavera all'autunno, proteggendo la corteccia. L'olivo non mantiene bene la posizione, i rami sono molto elastici e richiedono notevoli sforzi di pazienza: appena si toglie il filo il ramo torna alla sua posizione originale | ||||||||
| INNAFFIATURA | Annaffiare regolarmente, solo quando il terreno si mostra asciutto in superficie, facendo defluire l'acqua dai fori del vaso, stando attenti ai ristagni.....mai bagnarlo sotto il sole. Ogni 4-5 gg in inverno, ogni 2-3 gg in primavera, ogni giorno in estate | ||||||||
| VAPORIZZAZIONE | In primavera e in estate giornalmente | ||||||||
| CONCIMAZIONE | Ogni 20 giorni dalla primavera all'estate con un concime ricco di azoto. Un riposo estivo di circa un mese e mezzo, e poi ogni 30 giorni fino all'autunno con un concime ricco di fosforo e potassio | ||||||||
| POTATURA | Il legno vecchio si pota all'inizio della primavera o a fine autunno. I rami d'annata si potano in febbraio dopo la fioritura, specialmente per le piante bonsai. Il taglio deve avvenire quando il ramo leader ha raggiunto un buon diametro. Una cosa molto importante é coprire i tagli con mastice cicattrizzante. I primi interventi alle radici devono essere effettuati contemporaneamente al rinvaso e alla riduzione selettiva della chioma. | ||||||||
| DEFOGLIAZIONE | L'olivo non tollera la defogliazione | ||||||||
| CIMATURA | Ridurre le nuove cacciate a 2-3 foglie quando sono 8, durante la stagione vegetativa. Inizio estate per la soppressione dei succhioni | ||||||||
| STILI | Tutti, anche se quelli con la chioma a palla rispecchiano meglio il portamento naturale della specie. | ||||||||
| MALATTIE | Trattamento contro le muffe in marzo, contro la cocciniglia in maggio. | ||||||||
| RIPRODUZIONE | Seme | seminare a primavera in sabbia e torba, in una cassetta tenuta tra 10°C e 18°C. Spolpare i semi subito dopo la raccolta. A luglio s'immergeranno i semi in acqua per una settimana, cambiandola giornalmente, stratificare in condizioni naturali per due mesi in un cumulo ben drenante e coibentato. Alla fine seminare in luogo riparato. La semina autunnale senza trattamenti da luogo a crescite molto irregolari, e si prolungano fino alla seconda primavera | |||||||
| Talea | in estate con talee semi-legnose spolverate con ormone e piantate in sabbia e torba | ||||||||
| Margotta | a giugno anche su rami grossi | ||||||||
| Innesto | Innesto ND | ||||||||
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Polloni radicali |
Polloni ND | ||||||||
| Propaggine | Propaggine ND | ||||||||
| NOTE | Può essere tenuta anche in appartamento in un posto molto luminoso e non eccessivamente caldo durante l'inverno, vaporizzare quotidianamente la chioma. Per una splendida vegetazione, esporre la pianta in pieno sole il più a lungo possibile, proteggendo il vaso da un eccessivo riscaldamento (incannucciata, rete ombreggiante, ecc...). E' una pianta molto robusta e generosa, ha la capacità di emettere nuovi germogli anche su tronchi molto vecchi. Sopporta bene potature drastiche stando ben lontani dai periodi di freddo. Altro fattore da considerare, nella potatura di formazione è la convenienza di dare alla pianta una forma il più aperta possibile.Viceversa, i rami giovani sono molto plastici e se fatti lignificare in posizione, manterranno la forma molto facilmente. Gelate prolungate o tardive, potranno danneggiare seriamente l'apparato radicale. Nelle zone più fredde è buona norma ricoprire il terreno con del letame per aumentare la temperatura dei suolo. Per quanto riguarda il terreno, l'olivo è una pianta notoriamente poco esigente e con larga adattabilità, l'importante è che sia ben drenato; rifugge quindi i terreni troppo umidi e pesanti. E’ necessario proteggere con un cicatrizzante i tagli sul rami che superano i 5 mm. di diametro. La ragione sta nel fatto che se non è decisamente vecchio, il legno dell'olivo è poco compatto e soprattutto cicatrizza male. Non resta allora che rassegnarsi: ripetere tempestivamente l'applicazione del filo quante volte basta o semplicemente attendere ed accettare che i solchi e le ali di corteccia ad esso dovuti scompaiano nel giro di qualche anno, mimetizzandoli nel frattempo con delle incisioni trasversali che ne interrompano la regolarità. | ||||||||
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Informazioni fornite da: |
Sirio ...... et al | ||||||||
| Bibliografia: | (L) Tomlinson. '1001 Bonsai'. Ed. Mondadori | (S) http://www.bonsai-bci.com | ||||||||
olivo.pdf
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